IL LUOGO
DA NOI, nelle antiche mura, in pieno centro storico, si acquista, si assaggia, si racconta il cibo e non solo… Nella cultura del “buon vivere” rientra ogni evento enogastronomico ed artistico che abbia al centro “l’artigiano”, con la maestria e la saggezza di chi crea per passione.

LA FILOSOFIA
LA NUOVA VOLATERRA crede all’eccellenza, quella agroalimentare e artigianale nazionale, che caratterizza il nostro Paese in tutto il mondo: la tradizione della semplicità e la cultura della genuinità

IL PRODOTTO
Ogni prodotto in VolaTerrA
ha una propria identità.
È creato da chi, con anni di esperienza, ha imparato un mestiere e dà forma, con le proprie mani, ad esperienze straordinarie di gusto e genuinità. L’olio toscano, il pecorino delle Balze, l’agnello di Pomarance, la mortadella di Prato, i pinoli di San Rossore, la patata di Santa Maria a Monte, ma anche la liquirizia di Rossano, il pistacchio di Bronte, il parmigiano e il Prosciutto di Parma, i vini rossi di Bolgheri, tartufo di San Miniato, l’aceto Balsamico di Modena, la bottarga di Orbetello, il prosecco di Conegliano Valdobbiadene e centinaia di altre eccellenze esposte in un unico luogo.

Volaterra ieri, oggi e domani…Jonni Guarguaglini si racconta

 

IL PROGETTO

Tutto nasce nel dicembre del 2012, durante le vacanze di Natale. Da sempre, nonostante la giovane età, sono stato molto legato alla mia città, Volterra, conscio delle potenzialità e ricchezze enogastronomiche, artistiche e culturali di cui è scrigno. Nonostante studiassi fuori e avessi intrapreso un percorso universitario lontano da quello che sono oggi, il desiderio e la volontà di fare qualcosa per la mia terra, essere protagonista e artefice, insieme ad altre realtà già esistenti e consolidate a Volterra e Toscana in genere, era forte, pulsava dentro di me già allora. Non mi bastava essere solo spettatore e fruitore di tutto questo, sentivo la necessità di voler dare il mio contributo a questa terra. Proprio durante le vacanze di Natale del 2012 si concretizza un’idea, un progetto, forte già di un esempio imprenditoriale in famiglia il Frantoio dei Colli Toscani, uno dei fiori all’occhiello della produzione olearia toscana. Non sapevo dove stavo andando, sapevo però che il mio interesse era parlare del mio territorio, mescolare l’arte, la cultura, la gastronomia e l’accoglienza in un’unica realtà, senza mai perdere di vista la vera identità di questa terra e dei prodotti che questa ci regala ogni giorno.
Il primo confronto in fase progettuale lo affronto in famiglia, con tutta la prudenza del caso da una parte e l’adrenalina e ansia di fare dall’altra. L’appoggio e il sostegno delle persone care, di mia madre in primis, hanno fatto si che tutto questo prendesse una forma in breve.

IL LUOGO

Nel dicembre 2012, è iniziata la ricerca del posto. Appena ho visto quella che è l’attuale sede di Volaterra, ne sono stato subito catturato. L’avevo trovato! Da lì a poco iniziarono i lavori, il risultato che volevo era quello di uno spazio che richiamasse il concetto ecosostenibile, dai materiali scelti ai colori utilizzati, luogo dove l’artigianalità la facesse da padrona.

IL NOME

In contemporanea ai lavori iniziò la ricerca del nome che avrei voluto dare a questa realtà che stava nascendo. Doveva essere un nome che esprimesse il concept che avevo in mente. Dopo tanto pensare, inventare e ipotizzare, il nome arrivò una sera, mentre ero in macchina con sottofondo una canzone di Rino Gaetano, “A mano a man”, era VOLATERRA!
Un nome che parlava del territorio e quello che rappresentava, senza mai perdere di vista il concetto di evoluzione e di cambiamento insito nella mia persona. In questo stesso periodo inizio a fare una ricerca di quelle che erano le aziende sul territorio, facendo una selezione certosina di quei prodotti che rispecchiassero i principi fondamentali che ricercavo e che volevo portare in Volaterra: qualità, identità, artigianalità. Non nascondo di aver trovato, inizialmente, diffidenza. Leggere sulle facce di molti produttori lo sbigottimento nel vedere un giovanissimo ragazzo che si approcciava all’imprenditoria, richiedendo la loro disponibilità e prodotti, raccontandogli di un luogo ancora immaginario e che esisteva solo nella mia testa. E’stato difficile, ma mi è servito per temprarmi e andare avanti.

SI PARTE

Dopo 8 mesi di lavori, di lunghi percorsi burocratici molte volte scoraggianti, di primi incontri con i fornitori e scelte di prodotti, arriviamo al 30 novembre 2013, giorno di apertura: il primo giorno di Volaterra, il primo giorno di una serie di evoluzioni, novità e trasformazioni che questa sarebbe stata negli anni successivi.

L’EVOLUZIONE –  “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”

La prima evoluzione fu quella di immaginare e intendere Volaterra non solo come un luogo dove comprare prodotti del territorio, quindi un semplice shop, ma un posto dove fermarsi e assaggiare quei prodotti e solo dopo scegliere se portarli a casa e continuare lì a degustali. Nei mesi successivi la voglia di coniugare interessi a me cari, portano Volaterra ad ospitare piccoli eventi culturali, artisti e musicali. Nasce l’idea Vol’Arte. Volaterra diventa spazio espositivo in cui ospita mostre e allestimenti coreografici di artisti di grande spessore come Stefano Tonelli e Sergio Borghesi ma anche artisti giovani e emergenti.
Il flusso di turisti e simpatizzanti della realtà di Volaterra e dei suoi prodotti, ci porta a creare un e-commerce. In questo modo possiamo dare la possibilità di fare un uso quotidiano a chi, passando per Volterra, ha conosciuto la qualità dei nostri prodotti.

A distanza di due anni Volaterra non è più solo un luogo fisico, ma uno stile di vita. Un modo di vivere, mangiare e bere. Fucina di idee, luogo di accoglienza di artisti, e opere; approdo di giovani produttori, nuovi sullo scenario territoriale ma con prodotti di grande qualità tra le mani.

LE PERSONE

Volaterra è stata e continua ad essere il favoloso progetto che è grazie alle persone che ogni giorno vi orbitano e la vivono. Parlo di chi vi lavora all’interno, ai fornitori, ai tecnici. Non posso però non ringraziare in maniera particolare quelle persone che sono state la mia forza e il mio sostegno quando ancora Volaterra era solo un embrione: mia mamma, esempio umano e imprenditoriale, Giacomo, mio consigliere da una vita, Francesco, compagno di scuola e amico fraterno. In ultimo ma non meno importante, Elena, cara amica e sostenitrice del mio progetto.

I NUMERI

In soli due anni di vita, Volaterra ha diffuso una ricchezza sul territorio pari a 240.000 euro di prodotti acquistati;
nel 2015 ha incrementato il 40% di visite nel suo locale;
80 serate artisti/culturali;
18 sponsorizzazioni a realtà associative, culturali, rievocazioni storiche, culturali ed enogatronomiche;
250 etichette di vini;
80 cantine;
150 fornitori

PARTNESHIP

Da quest’anno abbiamo stretto partnership con La Fondazione ARPA con cui stiamo collaborando per un evento che prevederà la vendita di confezioni natalizie, musica e un’asta benefica. Parte dei proventi dalla vendita di queste confezioni, andrà alla Ricerca di cui è promotore la Fondazione.

VOLATERRA RADDOPPIA

La passione per il mio lavoro e la risposta del territorio e di chi lo vive, mi portano a distanza di due anni a fare un’altra scelta importante: raddoppiare Volaterra, raddoppiare lo spazio fisico, aumentare il numero di fornitori e prodotti da proporre e far scoprire a chiunque decida di fermarsi, lo stile Volaterra.

APPELLO

Forte della mia esperienza, per la giovane età che avevo quando ho iniziato questa strada, e che tuttora ho, invito chiunque abbia un prodotto in cui crede, un progetto geniale che merita di essere preso in considerazione ma che per la giovane età, o per l’infinita burocrazia, o mancanza di fonti e fiducia, non riesce a realizzare, si presenti a Volaterra. Siamo pronti ad ascoltare, consigliare e supportare. Perché Volaterra non si ferma all’età, non bada ai cognomi ma guarda alla sostanza.

VOLATERRA DOMANI

Il desiderio è quello di portare avanti il concept di Volaterra.
Volaterra cammina, portando con sé i principi cardini che la caratterizzano: qualità, identità, ospitalità. Con l’intenzione di creare una rete di persone che portino avanti e in in altri luoghi l’idea Volaterra, proponendo nuovi prodotti del territorio che lo ospita e raccontando le loro storie.

CASA VOLATERRA

Nasce l’idea di CASA VOLTERRA, ex fucina, ai piedi di Volterra, posizione strategica per chi arriva nella nostra città. Questa nasce dalla volontà di creare un posto dove la tradizione e il territorio si incontrino, uno spazio da dedicare a degustazioni e presentazioni di nuovi prodotti. Ci saranno dei laboratori sensoriali dove sarà possibile seguire e avvicinarsi alle procedure e tecniche di produzione olearia. Inviteremo le scuole, per mostrare alle nuove generazioni le potenzialità del nostro territorio, la genuinità dei suoi prodotti e trasmettere un concetto di “fare cultura”, come completamento a quella scolastica, la cultura del territorio.